19/01/2012 €chos doc  
Il dito di Dio: un'altra grande bugia?

Sebbene ero appena un ragazzino, non potrò mai dimenticare quello che accadde un giorno tra luglio e settembre, forse anche ottobre del 1961. Non rammento bene il periodo.

Si era in piena guerra fredda e le due superpotenze mostravano i muscoli nelle grandi competizioni spaziali che presero il via all'incirca in quel periodo.

Io me ne stavo in un collegio ad Ariccia, presso i Castelli Romani. La struttura ospitava maschietti e femminucce e quando nelle giornate assolate si andava in giardino a svagarci, c'era una rete metallica a dividerci. Il giardino era cosparso di poca erba e molta ghiaia, con qualche siepe ed albero sparsi quà e là.

Le assistenti che ci accompagnavano erano vestite di bianco, e se ben ricordo erano tutte piuttosto giovani. Il giardino affacciava sulla via Appia, al cui centro c'era una ferrovia su cui passava il tram. Ogni tanto se ne vedeva qualcuno.

In quel periodo la Chiesa era guidata da Papa Giovanni XXIII, e non molto lontano dal luogo in cui eravamo c'era Castel Gandolfo, la residenza estiva del Capo della Chiesa.

Quel giorno, le assistenti ci portarono in giardino. C'era un bel sole a riscaldarci!

Il luogo dei nostri svaghi per la prima volta era stato allestito con molte sdraie, su cui fummo invitati a sdraiarci. Poi prendemmo a recitare delle preghiere, delle lunghe e interminabili preghiere. Sino a quel momento, a parte le abituali preghiere serali prima di coricarci, non era mai accaduto una cosa del genere. In quel giardino di solito ci si giocava a nascondino, ci si rincorreva, si tiravano calci alla palla, si faceva la corte alle femminucce al di la della rete... Quel giorno invece c'erano quelle sdraie e si pregava. Ma cosa era mai accaduto?

Qualcosa la venni a sapere tempo dopo e da come mi era stata raccontata mi apparve subito un fatto molto grave.

In seguito cercai di saperne di più ma in verità non trovai mai dei riscontri precisi a quello che mi fu raccontato, anche se...

In quell'anno ne accaddero di cose curiose. Per quel giorno era stata pronosticata la fine del mondo. Pare che vi fosse un gruppo evangelico indipendente, chiamato "Gruppo Lou" fondato nel 1957 da un contadino e artigiano olandese,, che da tempo andava annunciando la fine del mondo per quell'anno. Ma c'è anche Padre Porthos Melbach, il solo zingaro che sia stato ordinato sacerdote cattolico, che durante l'omelia di domenica 6 agosto del 1961 sconvolse i fedeli affermando "La Fine dei Tempi annunciata dalle Scritture è venuta. Vi sono stati sette grandi terremoti nel XVII secolo, otto nel XVIII e sono già molti di più nel XX...".

Sempre in quell'anno - secondo il segretario particolare di Papa Giovanni XXIII Loris Francesco Capovilla, presente all'avvenimento - sembra che il Santo Padre, una sera di luglio presso la sua residenza estiva di Castel Gandolfo, abbia avuto un incontro molto ravvicinato con un alieno.

“Li avevamo sopra le nostre teste", rivelò il segretario. "Luci. Erano luci colorate. Azzurro. Arancio. Ambra. Qualche minuto, e poi avvenne l'impossibile... Parlarono. Per circa venti minuti. Ma non si potevano sentire quelle voci. Non sentii nulla. Ma parlavano. Gesticolavano. Per venti minuti. 1200, infiniti, secondi. Poi l’Uomo voltò le spalle e se ne ritornò da dove era arrivato. Lui mi guardò. E pianse".

Capovilla continua riportando le parole del Papa Buono all'alba di quell'incontro: "I figli di Dio sono dappertutto. Anche se a volte abbiamo difficoltà a riconoscere i nostri stessi fratelli".

Ora, non sapendo quanto tutto ciò sia attendibile, non voglio esprimermi sull'argomento, anche perchè quanto sto scrivendo, riferito al 1961, è in linea con quello in cui voglio andare a parare.

Dulcis in fundo, nel 1961 ci fu un altro avvenimento che fece tremare il mondo.

Il 30 ottobre 1961, fu fatta deflagrare la più potente arma mai costruita dall'uomo. Tale fu l'onda d'urto che fece il giro della Terra tre volte, lo shock termico colpì a 270 km dall'epicentro, lo shock sismico risultò misurabile al terzo giro. La "Bomba Tsar - Fine del Mondo", il più potente ordigno termonucleare (all'idrogeno) mai sperimentato dall'uomo sulla Terra, fu costruito in Unione Sovietica nel 1961, su comando del Pcus, da un gruppo di lavoro capeggiato da militari e dal fisico Andrej Dmitrievič Sakharov, in poco più di 15 settimane. Il nome in codice dell'ordigno era Big Ivan. Al confronto, tutti gli altri esperimenti termonucleari effettuati delle altre potenze negli anni ‘60, erano un'inezia.

Il potere esplosivo della bomba Tsar fu di 57 megatoni circa (altre fonti affermano, fra i 62 e i 90 megatoni), ovvero oltre 3.800 volte quello della bomba nucleare sganciata su Hiroshima. È stato calcolato che se fosse stata lanciata su Londra, la Tsar avrebbe distrutto ogni cosa nel raggio di 30 km e incendiato tutto ciò che si fosse trovato entro 90 km dal luogo dell'esplosione.

La Tsar fu fatta esplodere a 4mila metri dal suolo con l'ausilio di un gigantesco paracadute per frenarne la caduta e quindi consentire al velivolo di allontanarsi indenne. La sfera di fuoco nucleare fu di 4,6 Km e la nube a fungo risultante dall'esplosione raggiunse un'altezza di 60 km.

C'era più di qualche ragione per temere "la fine del mondo" mediante una guerra termonucleare tra le due supertpotenze.

Tornando al nostro racconto di quando ero in collegio, venni a saper in seguito che diverse persone, in preda al panico, si erano gettate dall'alto ponte di Ariccia, su cui passa la Via Appia, nella valle sottostante. Molti anni dopo passando su quel ponte mi fermai per visonarlo e dando un'occhiata in basso vidi che l'altezza era davvero impressionante.

Questo antefatto, perchè voglio raccontare a voi che mi seguite, qualcosa riguardante l'anno appena iniziato, e che, prevedo (non bisogna certo essere indovini per prevederlo!), già nella seconda parte dell'anno, potrebbe assumere connotazioni apocalittiche. Ma voi, mi raccomando, qualsiasi cosa di negativo che ascoltate fatevela scivolare addosso!

Il fatto che ormai non si fa altro che parlare della fine del mondo prevista dal calendario Maya per il 21 dicembre di quest'anno, mi porta a scrivere questo post, augurandomi che venga letto da tante persone.

Ne voglio parlare ora, all'inizio dell'anno, piuttosto che aggregarmi al folto esercito d'informatori che, sicuramente, subito dopo l'estate, cominceranno a dilagare in ogni dove...


Prima della fatidica data del 21 dicembre, in campo astrologico, che non è poi tanto dissimile da quello astronomico, si verificherà un aspetto utilizzato soprattutto in astrologia mondiale. Si verificherà un aspetto denominato YOD ('dito di Dio'). Ci sono profondi collegamenti mistici alla Yod in astrologia teologica che ha avuto origine con il misticismo ebraico, di cui, in verità, non ne so molto. So tuttavia che è un aspetto astrologico che indica un sestile (distanza di 60°) tra Marte e Plutone a 8° nel segno del Capricorno, con Venere e Saturno a 8° nello Scorpione, entrambi in quinconce (150°) con Giove a 8° nei Gemelli, che rappresenta l'apice del triangolo che ne viene fuori, appunto, il dito di Dio.

Nell'astrologia mondiale questo aspetto indica un periodo di crisi, o un compito speciale... e secondo alcuni, proprio perchè i pianeti coinvolti sono sullo stesso grado corrispondente a 8°, ha un sapore fatale. Questo vuol significare che in quel periodo ci sarà molta paura. Ci sarà gente che probabilmente tenterà il suicidio sulla base delle menzogne diramate dai mass media, Internet in particolare. Se ne parlerà tantissimo. Tutti parleranno della fine del mondo. A peggiorare le cose è che il 28 novembre del 2012 è l'inizio di una settimana con la luna piena in Gemelli, che aggiungerà alle problematiche già in atto una serie di situazioni raccapriccianti e inquietanti come azioni di massa, di culto come raduni, sfuttamento di molte persone che credono veramente che il mondo stia per finire. Chiacchiere che attecchiscono specialmente su coloro più suggestionabili, che ignorano certe cose... Questo periodo, dal 28 novembre al 21 dicembre si rivelerà come il periodo più pericoloso per le azioni impulsive sulla base di voci incontrollate e sull'ignoranza.

Il presente post vuole essere un appello soprattutto per i giovani, che spesso vengono educati credendo a ciò che leggono, che vedono o sentono in televisione, negli show televisivi, su Internet, su libri, riviste su tutto ciò che riguarda il Calendario Maya, che presenta "scenari apocalittici", notizie spaventose, segnali divini, che speventeranno milioni di persone.

Tutto ciò potrebbe creare un clima infernale e alcuni potrebbero approfittarne per darsi ad azioni criminose, facendo sfaceli per le strade, nei negozi, man bassa negli scaffali... gente che guiderà in maniera pericolosa per le strade, magari mentre chatta su cellulari; altri potrbbero decidere che è giunto il momento di farla franca con qualsiasi cosa che possa causare problemi e spaventi ancora di più le persone... I livelli di paura aumenteranno a causa di voci non confermate, incontrollate; la televisione mostrerà esperti d'ogni genere che mescoleranno metafisica con le profezie bibliche e l'astrologia per costruire un caso per la fine del mondo, senza avere magari le cognizioni di base sull' astrologia mondiale per i Maya, il loro calendario astronomico, o anche il calendario astronomico dell'epoca moderna.

Insomma, ci sarà un gran parlare, e molti apriranno la bocca tanto per dargli fiato. Ci ubriacheranno di notizie false, dicerie (queste sono l'aspetto negativo del segno dei gemelli, su cui transita Giove, che le amplifica)...

Le predizioni Maya, per chi studia disciplanitamente la questione, non vogliono significare che il mondo finirà. I Maya hanno semplicemente calcolato la fine di un grande ciclo del loro calendario che corrisponde al calendario astronomico e astrologico dei nostri tempi. Difatti, gli aspetti astrologici che si presentano in quel periodo non sono poi così negativi. Anzi sono piuttosto favorevoli e gli elementi di terra, fuoco, aria e acqua sono ben bilanciati tra loro. Inoltre, l'entrata del pianeta Nettuno nel segno dei Pesci, dove vi sosterà per circa vent'anni, vuol sottolineare qualcosa di nuovo, un nuovo approccio al modo di vivere, meno consumistico ma più spirituale, anche se altri aspetti che coinvolgono altri pianeti indicano tensioni in campo internazionale,... come in effetti già da ora si stanno verificando... ma non significano affatto la fine del mondo, piuttosto problematiche connesse al campo energetico e alle forniture alimentari.

L'inizio di un periodo spirituale è benvenuto per tutti quanti.


Il professor echos: blog

Fonte: Luciano Vecchi
 

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