11/05/2008 FUTURO PROSSIMO  
Geopolitica: gli scenari futuri

Tra gli scenari futuri che mettono a repentaglio la stabilità geopolitica del pianeta, almeno 7, che compaiono nella classifica dei rischi globali elaborata dalla Oxford Analitica, portano con sé l'effetto collaterale di uno shock al sistema energetico internazionale. In poche parole si tratta del greggio, l'oro nero che vola alto sui mercati e che se continua così ci costringerà ad andare a piedi, il che sarebbe, a mio parere, il male minore.

La Oxford Analytica, il cui cuore pulsa al terzo piano di una palazzina
in Alfred street, nel cuore di Oxford, tiene giornalmente sotto osservazione i grandi rischi del mondo, avvalendosi dell'esperienza di mille esperti collegati online, e della consulenza di alcuni professori e ricercatori della prestigiosa Università britannica. Tra i suoi clienti vi sono le Nazioni Unite, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario, alcune multinazionali e diversi governi, tra cui, quello italiano. Già in passato la società aveva anticipato il default del debito argentino, l'Irak e la crisi dei mutui americani.

Nella classifica, in una lista di 21 eventi, al primo posto compare come pericolo di maggiore impatto planetario un possibile contrasto tra Cina e Taiwan, da cui non si esclude un intervento americano, che potrebbe dare adito ad un possibile conflitto fra le due superpotenze. Per fortuna le recenti elezioni a Taiwan, vinte dalla parte più filocinese, hanno probabilmente ammorbidito la posizione di pericolo incombente.

A seguire nell'elenco delle catastrofi prossime venture, compare l'attacco degli Stati Uniti all'Iran dopo lo sviluppo dei programmi nucleari di Teheran, la recessione economica dovuta alla crisi del credito Usa e la temuta pandemia di aviaria, mentre in molte regioni, la linea di demarcazione tra politica e guerra, è un segno tracciato a matita. India, Pakistan, Balcani, Asia centrale, Corno d'Africa sono polveriere pronte ad esplodere con conseguenze disastrose. Uno scenario da risiko che desta qualche perplessità anche tra gli economisti che lo hanno concepito e che continuano a chiedersi come mai, con il petrolio alle stelle, non siamo ancora tutti morti di fame, senza peraltro riuscire a darsi una risposta.


Fonte: LV
 

Torna alle news della categoria "FUTURO PROSSIMO"
Torna alla pagina delle news

SITI SUGGERITI

 » Newser
 » QUARTZY
 » Smithsonian magazine
 » Limes on line
 » gateway to victory...
 » barnstable patriot
 » Haaretz
 » Televideo RAI
 » Tecnologia e ambiente
 » Sustainable security
 » www.thenational.ae
 » Acqua
 »  Newspapers
Internet Public Library:
 » notizie dal Golfo
 » To day front page
 » Indian express
 » Nature world news
 » EBIBLE
 » St. Augustin
 » Kqed.org
 » ElvuxBiz
 » Global research
 » News.com.au
 » MongabayCom
 » Science world report
 » Pulse.com
 » www.greenleft
 » News10
 » Ecogeek
 » Express.co.uk
 » ifrepress
 » Reuters
 » Maktoob
 » Pravda
 » www.onlinenewspapers.com
 » www.newseum
 » TOP news
 » Gazette Times news
 » WorldWatch
 » CIA
 » GeoHive: Global Statistics
 » The sunday post.blogspot
 » Link the sunday post
 » Mappedup
 » Secret of the fed
 » Good net org
 » USA today
 » Africa journalism
 » French tribune
 » Atlas obscura
 » FOREST NEWS
 » cawater-info.
 » Science magazine
 » jn1.tv
 » allvoices.com
 » whatsonxiamen.com
 » Thinkprogress.org
 » Greenprophet
 » Nydaily news
 » Business week
 » Tribune.com
 » Oneworld
 » pbs.org
 » Onearth.org
 » .business and leadership
 » Ashden org
 » bay citizen
 » Online.WSJ
 » News Yahoo
 » Affari italiani. libero
 » Spiegel online
 » somali peacemaker
 » Money control
 » Alaska dispatch
 » ABC:AZ
 » Inter Press Service
 » Dagospia
 » ABC Article direct
 » Drudge Report
 » STATISTICHE
Statistiche popolazione mondiale
 » GLOBAL GEOGRAFIA
 » Diggita.it
 » TREE HUGGER
 » news africa
 » eenews
 » Informador
 » GIZMONDO
 » IPL.org blog
 » Reuters
 » Wikipedia
 » Voa news
 » BBC mundo

FOCUS

Sito Online di Euweb