24/02/2010 FUTURO PROSSIMO  
Proliferazione nucleare: le importanti decisioni di Obama

Secondo alcune catastrofiche teorie internettiane, quali il calendario Maya, che prevede la fine del mondo per il 21 dicembre 2012; o quella del viaggiatore del tempo in missione sulla Terra nei primi anni 2000, tale TimeTrave, nickname del più famoso John Titor, che scrivendo sul forum del sito web del Time Travel Institute, descrive il futuro fra il 2000 e il 2036, accennando ad una catastrofica terza guerra mondiale (o Prima guerra termonucleare)... la temuta fine del mondo, causata proprio dalla mano dell'uomo, sembrerebbe essere alle porte.

Ma i governanti del mondo, che poco credono a questi tormentoni del web, cosa debbono fare affinchè, avvenimenti così cupi non debbano accadere mai, specie se per colpa dell'uomo?

Qualche decennio fa c'era stata la proposta di Gorbaciov che prevedeva un piano di disarmo nucleare globale in tre fasi per liquidare tutte le armi nucleari nel mondo entro il 2000. Piano che poi catturò subito l'attenzione del presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan. Quando il segretario di Stato George Shultz andò a discutere con il suo capo, Reagan si rivolse a Shultz e chiese: "Perché aspettare fino alla fine del secolo per un mondo senza armi nucleari?"

Ebbene, a 24 anni dalla proposta di Gorbaciov, a 18 anni dal crollo dell'Unione Sovietica e a 10 anni oltre il termine proposto da Gorbaciov, al mondo ci sono ancora 23.000 armi nucleari.

Ora l'attuale Presidente degli Stati Uniti Barak Obama, un uomo predestinato a tracciare comunque un solco nella storia, sul quale il mondo intero punta, additandolo, bontà sua, come un nuovo Messia, ha la possibilità di fare progressi reali ponendo fine al grande pericolo che incombe sull'umanità: il timore d'una guerra con armi nucleari.

Sinora la sua retorica ha prevalso sulla scena mondiale, ma di azioni concrete, niente. Nei prossimi mesi le sue promesse e i suoi discorsi saranno testati da una serie di eventi e di decisioni chiave.

La Nuclear Posture Review, la prima revisione del nucleare dal 2001 e la terza dopo la fine della guerra fredda, presto deve essere trasmessa al Congresso.

Un nuovo trattato di riduzione delle armi strategiche (START) è in fase di completamento con la Russia; nel mese di aprile, gli Stati Uniti ospiteranno anche un vertice per la sicurezza nucleare,a cui parteciperanno anche Israele, Corea del Nord, India e Pakistan, sebbene alcuni in qualità di osservatori; un nuovo slancio deve essere effettuato per la ratifica del Comprehensive Test Ban Treaty. Inoltre, a maggio, la revisione per la non proliferazione nucleare (NPT)



Se Obama vuole davvero bandire gli arsenali nucleari, dovrà andare ben oltre il tanto atteso nuovo trattato START, che sembra essere soltanto un'altra riduzione incrementale, ma non un taglio profondo.

Tuttavia, la tentazione di tenere tutte quelle testate nucleari è molto forte, anche perchè forse un giorno potrebbero tornare utili.

L'impegno è gravoso e le decisioni da prendere sono importanti. Pensare che tutti questi eventi tirano in ballo la sopravvivenza stessa dell'umanità fa davvero venire i brividi... ma anche i capelli bianchi, come sembra stia accedendo al Presidente degli Stati Uniti d'America.


Il NPT è un trattato per limitare la proliferazione di armi nucleari. Il trattato è entrato in vigore il 5 marzo 1970 e attualmente sono 189 gli Stati facenti parte del trattato. Cinque di esse, dotati di armi nucleari: Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, e Cina son i 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Qui un elenco approssimativo delle testate nucleari nel mondo.


Nuclear Proliferation Treaty

United States 2,626 / 9,600
Russia 4,650 / 16.800
United Kingdom 160
France 300
China 180 / 240

Nuclear Non-Proliferation Treaty

India 60-80
Pakistan 70-90
North Korea 10

Incognita ?
Israele
200

Il Sud Africa ha intrapreso un programma di armi nucleari, presumibilmente con l'aiuto di Israele nel 1970, e può avere condotto un test nucleare nell'oceano Atlantico nel 1979, ma da allora ha rinunciato al suo programma nucleare e ha firmato il trattato TNP nel 1991, dopo aver distrutto il suo piccolo arsenale nucleare. Diverse ex repubbliche sovietiche potrebbero aver ereditato le armi nucleari dall'ex Unione Sovietica.

Contributi da:

(NPT)


www.foreignpolicy.com


Immagine: www.mirror

Fonte: Redazione
 

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