18/02/2007 NEWS  
news sul CONTO ENERGIA

Se lo scopo dell'ultimo rapporto IPCC (e del documentario An inconvenient truth, che l'ha preceduto) era il dare una spinta al settore delle fonti rinnovabili, le sole, al momento (assieme al nucleare), in grado di ostacolare l'attuale trend negativo dell'inquinamento atmosferico che grava sul nostro pianeta... direi che l'obiettivo è stato centrato.

Credo che d'ora in avanti il termine "rinnovamento energetico" avrà più senso, poichè quello che non inquina, quello che il Sole e la Natura regala e l'intelligenza umana raccoglie e trasforma, pur se in prospettive medio lunghe, andrà a sostituire le fonti fossili (in particolare il petrolio, il cui picco è stato già raggiunto) e dovrà produrre, distribuire ed usare un futuro sistema di alimentazione pulita.

Nel mondo intero si respira un'aria nuova e questo non fa altro che spronare l'uomo a miglioramenti possibili quali potranno essere la fusione nucleare e l'idrogeno.

In Italia, il primo sponsor di questo rinnovamento energetico è senz'altro l'attuale ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, il quale si auspica di "centuplicare l'attuale livello del solare in 10 anni".

"L'obiettivo è arrivare a 3.000 MW contro i 30 attuali" ha detto il ministro, il quale ha presentato 12 progetti sulle rinnovabili che prevedono investimenti per 60 milioni di euro, oltre ad un investimento per ottenere 100 MW di solare termodinamico, dal cosiddetto progetto Rubbia.
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Sarà domani alle ore 10,30, con la presenza del Presidente del Consiglio Romano Prodi e del Ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, che verrà presentato insieme a Pecoraro Scanio e al Vice Ministro all’Economia, Vincenzo Visco, il nuovo piano sulla efficienza energetica, sulle rinnovabili e sull’eco industria.

L'obiettivo del nuovo conto energia, valido in tutto il Paese, prevede di garantire una rendita, con un doppio vantaggio, per coloro che installano e producono energia elettrica da pannelli solari. Difatti, oltre al contributo riconosciuto per l' ammontare di energia prodotta e venduta alla rete, l'utente non paghera' in bolletta il proprio consumo di energia per una quota pari a quanto venduto.

In Italia il settore Fotovoltaico ha una potenza installata di appena lo 0,01% sul totale della produzione di energia elettrica. Molto ma molto lontano da altri Paesi europei (Germania, Spagna, Olanda...). In tutto il Paese, la superficie dei tetti fotovoltaici ammonta a circa 1500,1700 chilometri quadrati,corrispondente allo 0,5% del territorio nazionale.

La situazione attuale (al primo gennaio), derivata dal malfunzionamento del Conto Energia precedente è la seguente: dei 500 MW incentivati sono effettivamente entrati in esercizio solo 6,124 MW. Di questi, il 63% (3,88 MW) per impianti fino a 20 Kw, il 28,9% per impianti dai 20 ai 50 Kw e il 7,8% per impianti oltre i 50 Kw.

Il Nuovo Conto Energia prevede 3.000 MW di potenza nominale fotovoltaica cumulata da installare al 2016.

Prima di quella data, si prevede una tappa intermedia fissata a 1.200 MW. Raggiunto l'obiettivo intermedio si prevede una revisione del sistema.

Avranno diritto agli incentivi gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio tra la data di emanazione del provvedimento e il 31 dicembre del 2008.

Dal primo gennaio 2009 le tariffe saranno ridotte del 2%.
Gli incentivi variano da 36 a 49 centesimi per ogni chilowattora prodotto a seconda della categoria, che prevede impianti non integrati (cioe' esterni alla struttura); parzialmente integrati (pannelli sui tetti); impianto integrati (incluso nella struttura gia' nel progetto) e a seconda della potenza (da 1 a 3 Kw; da 3 a 20 Kw; oltre i 20 Kw).

Gli impianti fotovoltaici che gia' accedono alle tariffe incentivanti e che vendono energia ad altri utenti possono beneficiare di un premio aggiuntivo se c'e' una riduzione di almeno il 10% del fabbisogno di energia (anche attraverso la certificazione energetica dell'edificio). Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta in misura pari alla meta' della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia primaria.



Fonte: ANSA, rainews24.it
 

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