16/10/2006 SCOPERTE SCIENTIFICHE  
RITROVATA UN'AMBRA DI 20 MILIONI DI ANNI FA

Sorprendente ritrovamento in Amazzonia ad opera di uno studioso francese dell'Università di Tolosa Pierre-Olivier Antoine, di almeno 13 specie precedentemente non identificate di insetti volatili (zanzare, vespe) e tre specie di acari, così come più di 30 nuove specie di alghe, lichene ed altri microorganismi rimasti intrappolati nella resina degli alberi e risalenti a oltre 12-15 milioni di anni fa.

La resina, che il processo di fossilizzazione ha trasformato in un ambra, è diventata popolare dopo il film Jurassik Park.

Ricordate il DNA del dinosauro estratto dalla zanzara rimasta intrappolata nell'ambra?

L'ambra è una specie di capsula del tempo creata e posta nella terra dalla natura stessa che ha permesso ai paleontologi di ricostruire la vita sulla terra nelle sue prime fasi, attraverso lo studio di migliaia di insetti estinti.

Il ritrovamento del fossile ambrato è il primo in Amazzonia ma il terzo in Sudamerica.

Delle 13 specie degli insetti, 12 appartengono a differenti famiglie. Ciò dimostra, secondo Pierre-Olivier Antoine, che in Amazzonia il clima era già caldo, umido come ora ed era un fenomenale generatore di biodiversità nell'epoca Miocene centrale, un'era che va da 23 a circa 5.3 milione di anni fa.

Gli insetti fossilizzati e i microorganismi sono estremamente rari, poichè non hanno uno scheletro interno duro come, per esempio, i resti dei dinosauri, degli uccelli o degli ominidi. Di conseguenza, questi fossili molto piccoli racchiusi in un ambra, sono da considerare dei ritrovamenti eccezionali.

Il ritrovamento è stato casuale ed è avvenuto nei pressi della città peruviana di Iquitos, sugli argini del fiume coperto dall'acqua per gran parte dell'anno.

Per esplorare il deposito ambrato, sono state effettuate tre spedizioni. Sul luogo sono stati recuperati circa 100 frammenti di ambra, dal peso complessivo di circa 500g. che stanno ancora analizzando.

La squadra, facente parte del centro nazionale per la ricerca scientifica francese (CNRS) , afferma che alcuni degli esemplari sono straordinariamente conservati tanto da far sembrare alcune cellule ancora intatte.

In un comunicato stampa il CNRS informa che qualora il DNA degli insetti sarà recuperato, si potrà costruire “un albero di famiglia" della loro stirpe genetica.

Lo studio è pubblicato online dall'Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti (PNAS ).


FONTE: INT.IOL

Fonte: Professor Echos
 

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